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INIZIO ANNO SCOLASTICO : LA MAGIA SI RIPETE   (FOTO IN GALLERY ) ...il gruppo disordinato diventa, d’incanto, una classe..... Impressioni  Improvviso, come sempre, è sopraggiunto Settembre  che , nell’immaginario collettivo,  è da sempre sinonimo di Scuola, impegni, lezioni, ritorno in classe. E quasi d’incanto il rito si ripete sempre uguale a sé stesso , sempre diverso nei volti e nei pensieri di chi lo vive. La Scuola riapre! Finalmente!!!! I bambini e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Francesco DE Sanctis”  si ritrovano ed insieme si avviano all’ingresso,  chi con passo sicuro e spedito, chi lentamente quasi ancora  legato alla calda luminosità di un’estate mai sopraggiunta,  chi allegro e desideroso di condividere percorsi nuovi con i compagni di sempre. Il rito magico si ripete …. i più grandi vociando e sorridendo si apprestano ad entrare in aula,  scortati dalla vigile presenza del docente. La porta dell’aula si chiude e la magia della scuola ha inizio. I più piccoli, ancora all’esterno, accompagnati da genitori  sorridenti, attendono di essere assegnati al nuovo corso ;  la voce  squillante,  ma rassicurante del Dirigente Scolastico  chiama  i ragazzi per nome,  li guarda negli occhi, tutti accoglie con un sorriso. Il gruppo disordinato diventa, d’incanto, una classe. Prendendosi per mano,   rivolti  all’interno ,   oramai ignorando lo sguardo di  mamma o di   papà, i ragazzi si avviano alla scoperta di meraviglie nuove ; piccoli Peter Pan  alla ricerca dell’Isola che non c’è.   Non è semplice descrivere la gioia stampata sui volti di tutti,   affidare alle parole le emozioni ingenue di questi attimi che hanno il sapore buono delle cose autentiche. I ragazzi vivono di sogni, ne sono l’anima e la forza ed è con questa consapevolezza che si apprestano , e noi docenti ci apprestiamo  con loro , a dare inizio a questo nuovo anno scolastico consapevoli che  questi ragazzi “sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé. …. le loro anime abitano nella casa del domani  che” noi non possiamo visitare neppure in sogno”(Kahlil Gibran)

 A.Ragucci